Comprare azioni: guida completa per investire [2021]

By on 12 Maggio 2021 in Guide with 0 Comments

Quando si parla di comprare azioni si fa riferimento ad un obiettivo di molti aspiranti investitori. D’altronde l’azionario esercita ancora il suo fascino, nonostante la diffusione di altre tipologie di trading e la ribalta di asset di più recente costituzione.

Comprare azioni e guadagnare è possibile oggi, per un investitore non professionista? Il mercato pone in essere maggiori opportunità di quanto non abbia fatto in passato? La risposta è affermativa. Certo non è semplice.

E’ necessario impegnarsi, profondere energie intellettuali e mentali. Soprattutto, è necessario informarsi. Lo scopo dell’articolo che leggerete è proprio questo: fornire una guida generale ma esaustiva per chi voglia oggi, nel 2021, investire in azioni e trarne un profitto.

Partiremo dalle basi, dalla definizione stessa di azioni. Parleremo delle modalità di trading attualmente a disposizione, descriveremo brevemente alcune strategie di massima, presenteremo alcuni “intermediari”, ponendoli a confronto con le banche. Infine tireremo le fila del discorso, fornendo contestualmente qualche consiglio di natura psicologica.

Ricordiamo che la soluzione più profittevole è quella di OBRinvest. Si tratta di una piattaforma regolamentata con servizi innovativi come quello dei segnali che permettono di ricevere consigli su come operare sui vari asset, come in questo caso i titoli azionari. Per saperne di più sui segnali clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Azioni: definizione

Un’azione è il frammento di proprietà di una società quotata in borsa. Chi possiede un’azione, almeno formalmente, possiede “un pezzo” della società.

In linea teorica, è possibile incidere dal punto di vista decisionale, se si posseggono azioni di una società. Nella pratica, ciò avviene quando si possiedono tante azioni.

Conviene investire in Azioni?

In tutti gli altri casi, le azioni rappresentano uno strumento di investimento. Vengono acquistate e vendute, e ciò impatta sui prezzi secondo la tradizionale e sempre valida legge della domanda e dell’offerta. La naturale conseguenza di questa dinamica è la possibilità di generare surplus, ovviamente vendendo le azioni a un prezzo superiore al quale sono state acquistate (al netto degli eventuali scoperti).

Il mercato azionario è però più complesso di ciò che sembra. In primis perché esistono varie forme di investimento, alcune delle quali non prevedono l’acquisto reale di azioni, ma prodotti che le utilizzano come sottostanti.

Inoltre, chi intende comprare azioni e rivenderle in modo da trarre un profitto, è chiamato a produrre un’analisi di mercato, stime sui movimenti futuri. Il materiale di queste attività è fornito in primis dalle società, che per legge deve pubblicare con regolarità dati sul fatturato, sugli utili etc.. E’ fornito anche dal ricettacolo di relazioni, rapporti di interdipendenza, commistioni tra l’azionario e il “mondo reale”, dell’economia e persino socio-politico.

Piattaforme per comprare e vendere azioni

Prima di proseguire con la guida vi segnaliamo un elenco delle migliori piattaforme per fare trading di azioni:

BROKERCARATTERISTICHEVANTAGGIISCRIZIONE
Broker CFDConto demo illimitatoREGISTRATI
CFD su azioni, criptovalute, valute, commoditiersRendimenti elevatiREGISTRATI
Social tradingCopy trading e Copy fundsREGISTRATI
CFD su azioni, forex e materie primePiattaforma facileREGISTRATI
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.

Comprare azioni: come iniziare

Come iniziare a comprare azioni? La risposta dipende, ovviamente, dal background del singolo aspirante investitore. A seconda dei vari percorsi personali, si giunge all’appuntamento con l’azionario più o meno preparati. Di certo, per tutti, è necessario seguire un piano formativo, tale da comprendere i meccanismi che muovono le quotazioni, le dinamiche che soggiacciono agli scambi e vivere dunque il mercato da protagonista.

Il consiglio è di studiare la teoria ma di spostare prima possibile il grosso dell’attività di apprendimento sulla pratica. Come fare? Di base, si tratta di investire quando ancora si è acerbi dal punto di vista delle competenze. In realtà, alcune realtà del mondo del trading hanno intercettato da tempo questa necessità, e hanno predisposto degli account demo.

Con questa espressione si intendono account che simulano l’attività di trading. Il mercato è reale, il denaro a disposizione e soprattutto gli ordini emessi no. Un ottimo modo per farsi le ossa… Senza rompersele.

Comprare azioni in Banca conviene?

ll primo pensiero, quando si decide di investire nelle azioni, è fare riferimento a una banca. Il legame tra banca e investimento azionario fa parte dell’immaginario collettivo. Generazioni di piccoli risparmiatori si sono affidate a una banca, magari quella di fiducia, per comprare e vendere azioni e cercare di mettere a frutto il capitale. Questa opzione risulta valida ancora oggi? La risposta, anche in questo caso, è… Dipende.

Utilizzare la propria banca come intermediario può essere una idea se l’intento non è speculare, se i propri obiettivi hanno a che vedere con il risparmio più che con l’investimento. La prassi, infatti, prevede l’acquisto di un pacchetto azionario – in genere con poco margine di discrezione – e la sua detenzione per un lungo periodo di tempo. Si gode dei dividendi concessi dalle società, si vende dopo parecchi mesi o anni, nella speranza di ottenere un surplus.

E’ una modalità praticamente obbligata per due motivi: le banche appesantiscono le operazioni di acquisto e di vendita, in quanto agiscono da intermediari vecchio stampo. Soprattutto, impongono commissioni mediamente alte, cagionate da costi di gestione imponenti. Da qui, la necessità di praticare solo un trading (se così si può chiamare) a lungo o lunghissimo termine.

Tutto ciò al netto dei servizi di trading delle banche, che in un certo senso replicano le attività dei broker cosiddetti retail. Le distorsioni dal punto di vista economico, però, ricorrono: le commissioni sono generalmente più alte di quanto ci si aspetterebbe.

Comprare azioni e venderle in giornata

Di certo, la banca non è l’alleato migliore per chi vuole comprare azioni e venderle in giornata, sfruttando le oscillazioni di prezzo che il mercato azionario mette a disposizione. Insomma, non sono affatto l’ideale, se lo scopo è praticare del buon trading veloce, di carattere squisitamente speculativo.

E’ bene rivolgersi ad altri intermediari, persino ad altri prodotti. Per esempio, prodotti derivati che sfruttino le oscillazioni delle azioni senza prevederne un pieno possesso. Certo, in questo caso si lascerebbero sul piatto i dividendi, ma si guadagnerebbe in velocità e in convenienza. Essendo prodotti molto leggeri, emessi direttamente dai broker, impongono un carico commissionale molto più sostenibile. Tra l’altro, fanno riferimento a dinamiche diverse, le quali spianano la strada ad alcune opportunità. Su tutte, l’uso di leve alte.

Per inciso, la leva è uno strumento che permette di investire con una sorta di “moltiplicatore”, tale da aumentare gli effetti delle compravendite. Ciò vale in bene come in male, ma è un rischio che può essere calcolato, e che può imprimere un’accelerazione dei guadagni per chi sa coniugare coraggio e razionalità.

Di seguito, presentiamo alcuni broker che consentono il trading con i CFD azionari.

Fare trading CFD con Plus500

Plus500è uno dei broker più famosi in assoluto. A tale fama corrisponde un’elevata qualità dei servizi. A partire dall’offerta, che è estremamente varia e ampia.

Si contano centinaia e centinaia di CFD, afferenti a tutte le asset class attualmente a disposizione. Ovviamente, un’enorme importanza viene conferita all’azionario, che è davvero ben rappresentato. E’ improbabile che un trader non trovi ciò che sta cercando.

Tra i punti di forza di Plus500 spicca l’approccio ai costi, che è davvero accomodante. Il deposito minimo iniziale è molto basso, sicché tutti possono iniziare a fare trading.

Soprattutto, le commissioni sono azzerate. Al loro posto i trader devono corrispondere degli spread, che per definizione non erodono i surplus e che variano in base alle caratteristiche dell’asset. Sullo sfondo, un account demo gratuito e un’interfaccia user-friendly, benché ricca di funzionalità.

Puoi iniziare a fare trading CFD sulle azioni con Plus500 cliccando qui.
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Comprare azioni con Capital.com

Anche Capital.comsi distingue per un approccio ai costi molto favorevole al cliente. Il deposito minimo iniziale è addirittura pari a 20 euro!

Anche in questo caso le commissioni sono pari a zero, sostituite dagli spread. L’offerta è molto ampia e ben assortita, con una esplicita attenzione rivolta ai CFD dell’azionario.

Tra i pregi di Capital.com spicca l’offerta di account, che è davvero ben organizzata. A disposizione ce ne sono numerosi, pensati secondo un meccanismo di progressività.

Un modo, questo, per ammorbidire la curva di apprendimento, per consentire al trader di maturare le necessarie competenze e giungere al rango di professionista senza grossi scossoni.

Puoi iniziare a fare trading CFD sulle azioni con Capital.com cliccando qui.
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Comprare azioni con eToro

eToro rappresenta un unicum. I motivi sono due. In primo luogo, permette sia il trading con i CFD sia il trading con le azioni reali.

All’apparenza, quest’ultima opzione sembra ricalcare i servizi offerti dalle banche, ma è solo un’impressione.

Vi è una sostanziale differenza tra la compravendita di azioni reali con le banche e la compravendita di azioni reali con eToro. Nella fattispecie, anche in caso di trading “diretto” eToro non impone commissioni.

Si tratta di una possibilità da prendere seriamente in considerazione, e che in un certo senso declina le dinamiche positive del trading a lungo termine – come la ricezione dei dividendi – nel trading veloce e speculativo.

Il secondo motivo per valutare favorevolmente eToro consiste nel CopyTrading. Si tratta di un servizio straordinario, che permette di copiare gli ordini degli altri trader e guadagnare potenzialmente senza alcuno sforzo. Certo, scegliere il trader giusto non è semplice, nonostante le tante statistiche a disposizione.

Puoi iniziare a fare trading CFD sulle azioni con eToro cliccando qui.
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Azioni italiane da comprare

Non è questa la sede per dare indicazioni di trading. Tuttavia, possiamo fare il punto sulle azioni italiane che godono della migliore capitalizzazione.

  • Enel: 84,413 miliardi di euro
  • Stellantis: 46,411 miliardi di euro
  • Intesa San Paolo: 45,957 miliardi di euro
  • Eni: 37,248 miliardi di euro
  • Ferrari: 32,359 miliardi di euro
  • STMicroelectronics: 27,461 miliardi di euro
  • Generali: 27,161 miliardi di euro
  • Unicredit: 20,792 miliardi di euro
  • CNH Industrial: 20,792 miliardi di euro
  • Exor: 16.590 miliardi di euro

Azioni estere da comprare

Possiamo fare lo stesso, ovviamente, anche con le azioni estere. Per ragioni di praticità prenderemo in considerazione solo le azioni quotate nel Nasdaq e le capitalizzazioni al 1° gennaio 2021.

  • Apple: 2.256 miliardi di dollari
  • Microsoft: 1.682 miliardi di dollari
  • Alphabet: 1.185 miliardi di dollari
  • Amazon: 1.634 miliardi di dollari (per approfondimenti puoi leggere la guida Come comprare azioni Amazon)
  • Facebook: 778,04 miliardi di dollari (per approfondimenti puoi consultare la guida Comprare azioni Facebook)
  • Intel Corporation: 204,16 miliardi di dollari
  • Comcast Corporation: 239,75 miliardi di dollari
  • Cisco System: 189,09 miliardi di dollari
  • Pepsico: 204,94 miliardi di dollari
  • Adobe: 239,92 miliardi di dollari

Migliori strategie per comprare azioni

E’ impossibile riassumere in poche righe tutte le strategie che possono essere utilizzate (con profitto) nel trading azionario. Tuttavia, è possibile fornire alcuni buoni consigli “strategici”.

Scegliere preventivamente gli obiettivi. “Guadagnare” non è un obiettivo. E’ necessario, infatti, stabilire dei traguardi, possibilmente alla portata delle proprie capacità, in modo da declinare con efficacia tutte le azioni successive. La prudenza è di norma consigliata, almeno nelle fasi iniziale. Niente impedisce al trader in erba di aggiornare i propri obiettivi, a mano a mano che prosegue nella sua carriera.

Specializzarsi o in un settore o in una categoria. Non è necessario ritagliarsi un piccolo angolino e costringersi nei suoi confini. Di certo, è bene approfondire uno spazio, un segmento. Il criterio può essere geografico, piuttosto che relativo alla capitalizzazione o al settore di mercato (tecnologico, farmaceutico, energetico etc.).

Analizzare i prezzi del passato. Il miglior modo per comprendere come un’azione reagisce agli eventi attuali e intuire le reazioni a eventi del futuro è studiare le reazioni che ha avuto in passato. Non è un lavoro semplice, ma è necessario per ottenere una conoscenza profonda dell’asset, e riuscire dunque a gestirlo nella buona e nella cattiva sorte.

Utilizzare gli indicatori. Ovviamente, è bene fare riferimento a strumenti di natura tecnica. Gli indicatori, per esempio, forniscono evidenze statistiche basate su modellizzazioni ben precise. Esistono svariate tipologie di indicatori, dunque il consiglio è di approfondire l’argomento. In ogni caso, è bene utilizzarne due o tre in contemporanea, in modo da che uno funga da controprova per l’altro.

Seguire le news e il calendario economico. Le azioni sono suscettibili a ciò che accade alla società emittente. Dunque, è assolutamente necessario monitorare e studiare ciò che accade oltre il mercato e verificarne l’andamento in Borsa. Per farlo, dovrete prendere come riferimento il calendario economico, che presenta una lista aggiornata degli eventi in grado di incidere sul mercato, ma anche seguire le notizie “sfuse” che giungono dall’ambiente economico, finanziario, finanche politico.

Come comprare azioni: le FAQ

Prima di concludere cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti:

Che cosa sono le azioni?

Un’azione è il pezzo di proprietà di una società quotata in borsa. Chi possiede un’azione, possiede “un frammento” della società. Ha diritto di voto e partecipa ai divendi.

Cosa vuol dire comprare (e vendere) azioni?

Quando si trova il termine comprare si fa riferimento all’acquisto effettivo di una quota dell’azienda. Spesso troviamo il termine trading o comprare e vendere ad indicare che si negozia sull’andamento del titolo in Borsa, ovvero su suo prezzo. Ad esempio strumenti come i CFD o gli ETF replicano l’andamento di un asset sottostante corrispondente al prezzo.

Dove comprare azioni?

Il metodo migliore per comprare azioni è quello di investire in Borsa partendo dai broker CFD. Se siete dei principianti potete partire da piattaforme semplici come eToro e Plus500 che oltre ad essere regolamentate, hanno gli strumenti di trading migliori.

Comprare azioni - Consigli

Conclusioni

Come abbiamo visto, la carne al fuoco è tanta. Comprare azioni e guadagnare è possibile anche per i principianti, ma a costo di qualche sacrificio. E’ comunque una opportunità da prendere in considerazione.

Il consiglio è di prendere delle decisioni il prima possibile, e di farlo in piena autonomia. Esse dovrebbero riguardare il segmento che si intende approfondire, la tipologia di trading che si desidera pratica (diretta con azioni reali o indiretta con CFD e altri derivati), il profilo di rischio da adottare.

Non ponete in secondo piano l’aspetto psicologico. Esso è fondamentale, per quanto spesso trascurato. La posta in palio è sempre altra, e vi è il rischio di farsi sopraffare dalle emozioni. Ebbene, queste possono essere gestite, attraverso un lavoro su se stessi. Possono essere anche neutralizzate (almeno in parte) se si sostituisce all’azione improvvisata il rispetto di un preciso piano di trading, tale da ridurre lo spazio decisionale quando si è nel pieno della tempesta.

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