Zach Schreiber, l’Hedge Fund manager che ha guadagnato dalla crisi del petrolio

By on 23 Gennaio 2015 in Forex with 0 Comments

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C’è una nuova star nel mondo del trading, e quella star si chiama Zach Schreiber, il manager di hedge fund che nel maggio scorso ad una conferenza (con circa 3000 presenti), disse che il prezzo del petrolio era destinato a scendere.

Zach è stato fedele alle sue parole, infatti ha guadagnato circa 1 miliardo di dollari in posizioni short, secondo news abbastanza recenti.

La società di Schreiber, la PointState Capital, ha guadagnato il 27% dopo che i guadagni complessivi della società sono ammontati a 2 miliardi di dollari per il 2014. Circa la metà di tutto quel profitto era la mega trade di Schreiber sul petrolio.

Ma torniamo indietro a Novembre, quando il prezzo del petrolio si schiantò bruscamente dopo che l’OPEC rifiutò di tagliare la produzione a fronte dei prezzi del petrolio in declino. Quel giorno i futures WTI sono caduti sotto il livello chiave di 70 dollari, era la prima volta dal giugno 2010.

Prima di quegli eventi, Schreiber disse che la produzione del petrolio non diminuirà fino a che non cadrà sotto gli 80 dollari al barile. Siamo ormai a meno della metà di quel valore.

“In Economia, le crisi hanno bisogno di molto più tempo si possa pensare per arrivare, e poi accadono molto più velocemente di quanto avessimo pensato.” Schreiber concluse quella presentazione in questo modo.

Nel Maggio scorso, Schreiber aveva affermato che secondo lui i prezzi del petrolio erano destinati ad andare verso livelli sempre più bassi, aggiungendo che, “Il Petrolio è stato trivellato dallo stesso gruppo di persone che hanno causato un eccesso di offerta nel mercato del gas naturale. Signori e signore, la canzone è la solita.”

Il discorso di Schreiber stupì tutti, perché proprio in quelle settimane, il valore al barile del greggio era sui 100 dollari al barile, e le varie paure e speculazioni (Crimea, Ucraina) sostenevano il prezzo.

Adesso la situazione è che il petrolio si trova a 48 dollari al barile, dove nell’ultima settimana è riuscito a rimbalzare sul supporto di 46.

Sembra che questo mercato sia in fase di consolidamento, ma tuttavia il livello di 50 dollari al barile sembra essere diventato una resistenza molto forte, e con pochissime probabilità verrà rotta verso l’alto.

Questo mercato, in un futuro prossimo, dovrebbe continuare a scendere, ma ovviamente il livello di 46 dollari al barile sembra poter offrire un pò di supporto. Anche se dovesse riuscire a rompere verso l’alto, potrebbe essere saggio aspettare una candela resistiva per continuare a shortare questo mercato, seguendo il trend.

Il dollaro continua a rafforzarsi, non permettendo al petrolio di salire, nemmeno in una delle migliori giornate dell’oro nero.

Sicuramente ci sarà un rimbalzo verso l’alto, che poi ci porterà al prossimo grande movimento ribassista del petrolio.

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