Indice FTSE MIB: cos’è, quotazioni e valore

Sapevi che con il trading CFD puoi investire anche sugli indici azionari? Ossia quegli indici che racchiudono le società quotate in borsa con la maggiore capitalizzazione di mercato?

L’indice azionario FTSE MIB (acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa) è il più importante della Borsa Italiana. Racchiude le principali 40 società italiane quotate su Borsa italiana, anche qualora abbiano sede all’estero.

In questa guida completa sull’indice FTSE MIB, vedremo meglio cos’è, come funziona, come investire, migliori broker, se conviene investire sull’indice FTSE MIB.

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Indice FTSE MIB: cos’è

Acronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa è un paniere che racchiude, salvo eccezioni, le azioni delle 40 società italiane quotate sull’MTA o sul MIV con le presenti caratteristiche: maggiore capitalizzazione, flottante e liquidità.

Tali società rappresentano oltre l’80% della capitalizzazione complessiva e quasi il 90% del controvalore degli scambi. Possono anche avere sede all’estero.

La revisione dell’Indice viene fatta ogni tre mesi. Più precisamente, il lunedì successivo al terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre.

Non sono esclusi ribilanciamenti straordinari in uno di questi casi:

  • operazioni sul capitale (incremento del numero di azioni superiore al 5%)
  • variazioni rilevanti del flottante (superiore al 5%)
  • spin off (cioè scorpori di rami d’azienda)
  • fusioni
  • delisting dalla borsa nuove quotazioni
  • se la capitalizzazione del nuovo titolo è uguale o superiore al 3% di quella corrente dell’intero mercato

Dal 1º giugno 2009 FTSE Russell ha iniziato a gestire gli indici italiani lanciando la FTSE Italia Index Series che oltre al FTSE MIB comprende anche FTSE Italia Mid Cap e FTSE Italia Small Cap. Messi insieme compongono il paniere aggregato del FTSE Italia All-Share.

Sono stati poi aggiunti: FTSE AIM Italia, il FTSE Italia Brands e la famiglia degli indici PIR.

❓Cos’èAcronimo di Financial Times Stock Exchange Milano Indice di Borsa è un paniere che racchiude, salvo eccezioni, le azioni delle 40 società italiane quotate sull’MTA o sul MIV. E’ l’indice dei titoli della Borsa italiana.
👍 SedeMilano
💻 QuotazioneBorsa italiana
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Migliori broker per investire sul FTSE MIB

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Indice FTSE MIB: storia

La sua storia inizia il 31 dicembre 1992 con il nome COMIT 30. il valore di lancio era di 100 punti.

Il 17 ottobre 1994, la Borsa Italiana ha rilevato i diritti su COMIT 30 della Banca Commerciale Italiana (ora Intesa Sanpaolo) ridenominandolo Mib30. Il valore base per l’anno 1992 è stato fissato a 10.000 punti. Nell’indice fino al 1º giugno 2003 sono stati inclusi i 30 titoli a maggior capitalizzazione di Piazza Affari.

Lo S&P Mib nacque in seguito ad una partnership tra Borsa Italiana e la società di rating Standard & Poor’s. È durato dal 2003 al 2009, per poi venire sostituito dal 1º giugno dall’indice FTSE MIB dopo la fusione di Borsa italiana con il LSE. Dalla quale è nata la London Stock Exchange Group.

Le uniche 2 società italiane da sempre presenti nell’indice sono Generali e Mediobanca.

Il record storico è stato registrato in data 7 marzo 2000 quando raggiunse i 51 273 punti, mentre quello sul prezzo di chiusura avvenne il giorno prima a 51 093 punti. Le borse mondiali stavano attraversando quella che poi passerà alla storia come la bolla dei dot-com.

La migliore seduta di Borsa è stata invece quella del 13 ottobre 2008 quando l’indice salì dell’11,49%. La peggiore è del 12 marzo 2020, quando, a causa del Covid-19, crollò del 16,92%.

In tempi più recenti, ad inizio 2020 il CEO di Intesa Sanpaolo Carlo Messina annuncia a sorpresa il lancio di un’OPS (Offerta pubblica di scambio) volontaria per 4,9 miliardi di euro nei confronti di UBI Banca.

Per ovviare a possibili rilievi dell’Antitrust, sono state cedute a UnipolSai Banca Assurance Popolari, Lombardia Vita e Aviva Italia, partecipate da UBI, e BPER Banca.

L’offerta si conclude il 30 luglio 2020 col raggiungimento del 91,0149% del capitale di UBI. Pertanto avendo superato il 90% del capitale sociale, sono partite le procedure di delisting che il 5 ottobre hanno portato Intesa Sanpaolo a diventare l’unico azionista di UBI banca.

Piattaforme per investire sul Ftse Mib

Abbiamo detto che il trading CFD consente di investire anche sugli indici azionari, scommettendo sui movimenti al rialzo o al ribasso dei punti dell’indice. Posizionandosi long o short.

Occorre però scegliere con oculatezza anche i migliori broker per farlo. Che a nostro avviso sono i seguenti.

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Ftse Mib: da quali aziende è composto

Vediamo quali sono le aziende che, al momento della scrittura, compongono l’indice azionario FTSE MIB:

  • 2A S.p.A.
  • A2A.MI
  • Amplifon S.p.A.
  • Atlantia S.p.A.
  • Azimut Holding S.p.A.
  • Banca Generali S.p.A.
  • Banca Mediolanum S.p.A.
  • Banco BPM S.p.a.
  • BPER Banca S.p.A.
  • Campari-Milano
  • CNH Industrial N.V.
  • DiaSorin S.p.A.
  • Enel S.p.A.
  • Eni S.p.A.
  • Exor N.V.
  • Ferrari N.V.
  • FinecoBank S.p.A.
  • Generali S.p.A.
  • Hera S.p.A
  • Interpump Group S.p.A.
  • Intesa Sanpaolo S.p.A.
  • Inwit S.p.A.
  • Leonardo S.p.A.
  • Mediobanca S.p.A.
  • Moncler S.p.A.
  • Nexi S.p.A.
  • Pirelli & C. S.p.A.
  • Poste italiane S.p.A.
  • Prysmian S.p.A.
  • Saipem S.p.A.
  • Snam S.p.A.
  • Stellantis N.V.
  • STMicroelectronics N.V.
  • Telecom Italia S.p.A.
  • Tenaris S.A.
  • Terna – Rete Elettrica Nazionale S.p.A.
  • UniCredit S.p.A.
  • Unipol S.p.A.

Queste le società con maggiore capitalizzazione di mercato:

  • Enel: 83,99 miliardi di euro
  • Stellantis 39,5 miliardi di euro
  • Intesa Sanpaolo con 35,29 miliardi di euro
  • Ferrari con 34,43 miliardi di euro
  • STMicroelectronics con 30,36 miliardi di euro
  • Eni con 29,61 miliardi di euro
  • Generali con 22,47 miliardi di euro
  • UniCredit con 17,11 miliardi di euro
  • Exor con 14,97 miliardi di euro
  • Atlantia con 10,82 miliardi di euro

Andamento indice FTSE MIB: grafico

Vediamo qual è l’andamento grafico dell’indice FTSE MIB

Conviene investire sul FTSE MIB?

Dopo il tracollo comportato dall’esplosione del Covid-19, l’indice FTSE MIB è giunto su un valore di poco più di 15mila punti.

La ripresa è stata tutto sommato immediata, sebbene per ritrovare il punteggio pre-pandemia, si è dovuto attendere oltre un anno. Verso fine maggio 2021, quando ha superato quota 25mila punti. Valore che ha mantenuto fino al momento della scrittura, con un breve approdo a 26mila punti presto perso.

L’indice dovrebbe mantenere questa quotazione media fino alla fine dell’anno. Salvo nuovi scossoni di mercato.

Uno scossone, per esempio, poteva darlo Unicredit s.p.a., intenzionata a comprare Monte dei Paschi di Siena. Storica banca senese sotto commissariamento dal 2017 per scongiurare il fallimento dopo anni di scellerata gestione. Tuttavia, l’accordo è saltato, pare definitivamente.

Investire su un indice azionario significa focalizzarsi su un determinato Paese o settore. Quindi, dipendere molto dal loro andamento.

Per quanto concerne FTSE MIB, dunque investirai sull’Italia. Sebbene, comunque, molte società sono multinazionali che operano all’estero. Quindi la geolocalizzazione vale fino ad un certo punto.

Si pensi, per citare alcune col maggiore marketcap, a realtà come Stellantis o ENI.

La prima è la nuova forma societaria di Fiat, che già si era fusa con Chrysler. E che ha sede in Olanda e Londra ed è in partnership con il gruppo francese Peugeot. Quindi, l’italianità è ridotta soprattutto ad un fatto storico, essendoci alcuni marchi come Alfa o Lancia, oltre a Fiat ovviamente.

ENI è invece un colosso del gas e del petrolio, che opera molto in Africa e Medioriente. Quindi, anche qui parliamo di una multinazionale che di italiano ha le origini (tanto difese da Mattei, che pagò cara l’aver evitato il suo smembramento) e una parte delle sue attività.

La Ferrari, invece, ha i piedi ben ancorati in Italia, ma è un marchio che vende molto soprattutto all’estero.

Ma gli esempi sono diversi.

Diverso è invece il discorso per altri indici azionari, come il NASDAQ 100, dove ci troviamo i principali colossi informatici. Oppure l’S&P 500, dove troviamo le 500 società quotate su borsa americana con la maggiore capitalizzazione. O, ancora, l’indice azionario NIKKEI 225, che fa la stessa cosa ma per 225 aziende giapponesi.

Anche in questo caso parliamo comunque di multinazionali, che operano in giro per il mondo. Ma la loro presenza territoriale è ancora molto radicata.

Abbiamo comunque realtà come Unicredit, ENEL o Intesa Sanpaolo che vedono ancora l’Italia come principale palcoscenico del loro operato.

Nel caso del NASDAQ abbiamo una pronunciata esposizione settoriale, ossia nell’ambito tecnologico. Mentre nel caso dell’indice FTSE MIB abbiamo una discreta multisettorialità. E ciò è comunque un vantaggio perché pondera il rischio.

La ripresa valoriale dell’indice è inevitabilmente collegata alla ripresa dell’economia dopo il Covid-19. Alcuni settori lo saranno prima di altri.

Quindi, ricapitolando il vantaggio principale è che, oltre ad essere un indice multisettoriale, non è esposto prevalentemente sul mercato italiano. Ma a livello mondiale.

Questa diversificazione può mitigarne i crolli, ma, ovviamente, rischia anche di frenarne la crescita.

Il numero limitato di società incluse pure presenta vantaggi e svantaggi. I primi fanno sì che analizzarlo sia abbastanza semplice, perché occorre tener conto di un numero relativamente ristretto di società. Ma dall’altro, fa anche sì che ci sia meno diversificazione.

Le oscillazione dell’indice FTSE MIB sono comunque sfruttabili mediante trading CFD.

Investire sul FTSE MIB: le domande frequenti

Conviene investire nell’Indice FTSE MIB?

L’indice ha ripreso il suo valore pre-covid nel giro di poco più di un anno, essendo multisettoriale e quindi tiene conto della reazione, ora tardiva ora velocizzata, di più settori.

Sembra aver ritrovato una propria stabilità e potrebbe riprendere la corsa verso nuovi rialzi. Tutto dipenderà anche dalla ripresa economica in generale, soprattutto a livello mondiale. Visto che diverse società che lo compongono sono esposte a livello globale.

Come investire sull’Indice FTSE MIB?

Il modo migliore per sfruttare le oscillazioni del valore di questo indice è farlo col trading CFD. Che consente di posizionarsi long o short a seconda che si preveda che il suo valore salga o scenda.

Dove investire sull’Indice FTSE MIB?

Puoi provarci su broker come eToro e Capital.com.

Conclusioni

L’indice FTSE MIB è il principale indice quotato su Borsa italiana. E’ composto da 40 società italiane quotate in borsa con maggiore capitalizzazione di mercato.

Le società non devono obbligatoriamente avere la propria sede in Italia. Il vantaggio quindi è che, oltre ad essere un indice multisettoriale, non è esposto prevalentemente sul mercato italiano. Ma a livello mondiale.

Questa diversificazione può mitigarne i crolli, ma, ovviamente, rischia anche di frenarne la crescita.

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