ENI flette sui minimi da dicembre 2016 in scia al nuovo crollo dei prezzi del petrolio

By on 21 Giugno 2017 in ENI (ENI), Mercati with 0 Comments


Non si placa l’emorragia dei prezzi del barile che scivolano sui minimi a 7 mesi, trascinando al ribasso i titoli del comparto petrolifero. Il calo del greggio non risparmia neanche i big del settore come ENI, che più volte in passato è riuscito a digerire senza grossi scossoni anche situazioni più complicate che hanno visto il pezzo del petrolio sfiorare discese a doppia cifra.

La debolezza della materia prima arriva in un momento in cui le azioni del cane a sei zampe avrebbero potuto beneficiare della vittoria di un’ asta per lo sfruttamento dei giacimenti di greggio e gas nel sud del Golfo del Messico. Eni consolida così la propria presenza in un paese come il Messico che soltanto da qualche anno ha aperto le porte agli investimenti stranieri. Il colosso petrolifero italiano si è aggiudicato ben tre licenze di esplorazione, attraverso la propria controllata al 100%, Eni Mexico, suddivisi in tre diversi blocchi che promettono grandi potenzialità estrattive.

Oltre alle buone notizie arrivate dal Messico, il gruppo petrolifero italiano guidato dall’ AD Claudio De Scalzi ha reso noto di essere vicino alla firma di una joint venture con la compagnia iraniana NIOC, per sondare due giacimenti in Iran, di cui uno dalla presunta portata di ben 5 miliardi di barili di petrolio, sfruttabili al 20%. Oltre al calo dei prezzi del petrolio il titolo ENI ha risentito negativamente della revisione del target price ad opera della banca d’affari JP Morgan che ha tagliato il prezzo obiettivo da 13,50 a 13 euro per azione, consigliando di sottopesare il titolo in portafoglio. Non va dimenticato però che il target price medio degli analisti è pari a 16,50 euro per azione, oltre il 20% in più dalle attuali quotazioni.

Andamento titolo ENI sul breve-medio periodo


Nuova battuta d’arresto per il titolo ENI che al pari delle quotazioni del greggio scivola sui minimi degli ultimi 7 mesi, toccando i 13,62 euro. Le quotazioni hanno lasciato sul terreno circa 2 punti percentuali rispetto alla chiusura della seduta precedente, allontanandosi pericolosamente dalla media mobile a 10 periodi (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Com’è ben visibile, da più di una settimana EMA 10 frena qualsiasi tentativo di rimbalzo di brevissimo, mentre sul breve-medio periodo, le quotazioni trovandosi sotto le medie mobili a 25 e 50 periodi (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico) sono inserite all’interno di un canale ribassista ben definito. Al ribasso, i prezzi sembrano inesorabilmente diretti verso nuovi minimi, identificabili in area 13,45 euro circa, con possibili estensioni, nella peggiore delle ipotesi, verso area 13 euro. Al rialzo, invece, un primo segnale di distensione si avrebbe soltanto in caso di ritorno sopra la media mobile a 10 periodi, oltre area 13,90 euro; mentre per un inversione che sia più di un rimbalzo tecnico sarebbe opportuna una chiusura daily prima sopra EMA 25 oltre 14,14 euro circa e successivamente sopra EMA 50 oltre 14,38 euro circa.

Strategia di trading sul titolo ENI – validità 1-5 giorni

Lo scenario Long necessita di una chiusura oraria maggiore di 13,75€ e pronostica i primi due target price in area 13,83 e 13,89 euro; stop loss in caso di ritorno sotto quota 13,62 in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni rialziste in caso di allungo oltre 13,89€ in chiusura di candela oraria per cercare di prendere profitto in prima battuta a 13,97€ e successivamente a 14,03€; stop loss in caso di ritorno sotto 13,75€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di break-out orario di 14,03€, per sfruttare eventuali balzi in area 14,13 e 14,25 euro, estesa a 14,36€; stop loss in caso di ritorno sotto 13,89€ in chiusura oraria. Suggeriti acquisti sulla debolezza in caso di flessioni in area 13,10, per puntare a veloci rimbalzi in area 13,23 e 13,37 euro; stop loss in caso di ulteriori affondi sotto 12,97€ in close orario o daily.

Lo scenario ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto quota13,62 in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 13,54 e 13,46; stop loss in caso di ritorno sopra 13,75€ in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni corte in caso di flessione sotto 13,46€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 13,42€ ed in seconda battuta a 13,37€; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 13,62€ in close orario.

Insistere con ulteriori posizioni Short in caso di chiusura oraria minore di 13,37€ per cercare approfittare di ulteriori cali in area 13,32 e 13,23 euro, estesa a 13,10€; stop loss in caso di recupero oltre 13,54 € in close orario. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 14,36, per approfittare di eventuali correzioni a 14,25 e 14,14 euro, stop loss in caso di ulteriori allunghi oltre 14,50€, in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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