Cambio GBP/USD si allontana dai minimi delle ultime settimane

By on 28 Gennaio 2017 in Forex, GBP/USD with 0 Comments


Performance settimanale molto brillante per il cross Sterlina-Dollaro che si apprezza dell’1,50% circa rispetto alla chiusura dell’ottava precedente, sfruttando il doppio assist fornitole dalla debolezza del biglietto verde e dell’ottimo dato sul PIL britannico, cresciuto oltre le attese.

L’’Ufficio Nazionale di Statistica del Regno Unito ha, infatti reso noto che il Prodotto Interno Lordo del Paese è cresciuto dello 0,6% al tasso destagionalizzato, nell’ultimo trimestre del 2016, (attese + 0,5%), facendo salire al 2,2% il dato su base annua, a dispetto dei pronostici degli analisti che non andavano oltre il +2,1%. Sulla debolezza del dollaro, invece, hanno pesato le parole del Presidente americano Trump, secondo cui la forza del biglietto rappresenta un freno per l’ economia USA. Ad avvalorare la tesi di Trump, nel primo pomeriggio di Venerdì, è arrivata la brutta lettura del PIL statunitense, salito dell’ 1,9%, ma al di sotto delle attese (+ 2,2%) e molto meno rispetto al dato del trimestre precedente quando il Prodotto Interno Lordo USA era volato a +3,5%.

La brusca contrazione sul PIL della prima economia mondiale è stata causata dalla frenata delle esportazioni, complice un Dollaro molto forte nei confronti delle principali divise mondiali, fattore che invece ha favorito le importazioni. La settimana si è conclusa con l’atteso incontro tra Donald Trump ed il Premier britannico Theresa May. Trump ha elogiato la scelta della BREXIT, definendola “Una cosa meravigliosa“ per i britannici, liberi, secondo il neopresidente USA, di “Fare accordi commerciali, senza nessuno che sorvegli come vi muoviate“.

Andamento settimanale cambio GBP/USD


Il movimento rialzista settimanale della Sterlina è stato frutto della chiusura daily sopra la media mobile a 50 periodi (linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero) registrata lo scorso Lunedì 23 Gennaio. Rialzo confermato grazie alla tenuta della stessa EMA 50 puntualmente testata il giorno seguente e che potrebbe puntare, sul breve-medio periodo, ancora verso l’alto, a ridosso della media mobile a 200 periodi (linea gialla), transitante a circa 1,295-1,30.

Superata EMA 200, il quadro tecnico migliorerebbe sensibilmente anche per quanto riguarda il medio-lungo periodo. Al ribasso, invece, abbassiamo il supporto di breve-medio periodo sulla media mobile a 25 periodi (linea rossa), in zona 1,235,che se dovesse venir meno in chiusura giornaliera, potrebbe far scivolare le quotazioni del cross GBP/USD nuovamente verso area 1,20-1,22.

Segnali di trading forex sul cross GBP/USD: validità 1-3 giorni

La strategia Long suggerisce l’apertura di posizioni rialziste nel caso in cui si verifichi una chiusura oraria maggiore di 1,2566 e fissa i primi due obiettivi a 1,2615 e 1,2653; stop loss in caso di close orario minore di 1,2528. Mantenere o incrementare le posizioni rialziste se gli acquisti dovessero spingersi oltre quota 1,2653 in chiusura oraria o giornaliera, per puntare, prima a 1,2682 e successivamente a quota 1,273; stoppare le posizioni in caso di ritorno sotto 1,2548 in chiusura di giornata.

Ed ancora Long nel caso in cui anche quota 1,273 venisse superata in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in zona 1,2778 ed 1,2826; stop loss in caso di perdita di area 1,2605 in chiusura di candela oraria. Lecito aprire posizioni Long sulla debolezza, in caso di bruschi cali a 1,2338, per approfittare di possibili rimbalzi a quota 1,2381 ed 1,2421; stop loss in caso di chiusura giornaliera sotto 1,2318.

La strategia Short, invece, consiglia di attivare posizioni ribassiste in caso di close orario minore di quota 1,2528, target price attesi in area 1,2476 ed 1,245; stop loss nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria maggiore di 1,2566. Mantenere o aumentare lo Short nel caso in cui la pressione ribassista dovesse far cedere anche quota 1,245 in chiusura di candela oraria; stoppare le posizioni in caso di ritorno sopra 1,255 in chiusura di candela daily. Insistere con nuove posizioni al ribasso in caso di close orario minore di 1,245 per tentare di ricoprirsi in prima battuta a 1,2403 e successivamente a quota 1,2355; servirsi di stop loss in seguito ad un close orario maggiore di 1,2528. Short speculativi in caso di estensioni rialziste a quota 1,2973, per ricoprirsi in ottica di pull-back delle quotazioni a 1,2892 ed a 1,284; stoppare le posizioni in caso di close daily oltre quota 1,30.

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