Piazza Affari: -10% nel 2016

By on 3 Gennaio 2017 in FTSE MIB (FTMIB), Mercati with 0 Comments

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La Borsa italiana chiude il 2016 con un calo di quasi 10 punti percentuali, con le società quotate in contrazione di circa il 7,5 per cento sull’anno precedente, a quota 525 miliardi di euro di capitalizzazione. Avvio debole nella prima seduta del 2017.

Piazza Affari: bilancio 2016

Un anno di Borsa italiana chiuso in negativo di quasi il 10 per cento. Brexit, Donald Trump, referendum costituzionale e timori per il sistema bancario (Mps), alcuni degli eventi di questo 2016 che hanno portato Piazza Affari a chiudere in calo del 9,6 per cento. È questo il dato ufficiale comunicato da Borsa Italiana e aggiornato al giorno 23 dicembre.

In contrazione anche la capitalizzazione delle società quotate a Piazza Affari, per un valore complessivo di quasi 525 miliardi di euro, in diminuzione del 7,5 per cento dai circa 567 miliardi di euro di fine 2015.

Una capitalizzazione della Borsa italiana diminuita al 31,8 per cento del Prodotto interno lordo a fronte del 34,8 per cento registrato lo scorso anno.

Da segnalare anche il minor numero di debutti in Borsa nel 2016. Sono state 14 le società sbarcate a Piazza Affari, un dato inferiore alle 27 del 2015 ed alle 26 del precedente anno.

Nel dettaglio, soltanto 3 le società quotate al listino principale: Technogym, Enav e Coima res. Le restanti 11 hanno scelto l’Aim, il listino delle piccole e medie imprese: Abitare in, Smre, Industrial stars of Italy 2, Energica motor company, Siti – B&T group, Dominion hosting holding, Solution capital management, 4aim sicaf, Vetrya, Innova italy 1 e Fope.

Da segnalare anche le due spin off di Fca e Snam (Ferrari e Italgas).

Piazza Affari 2017: avvio debole


Il 2017 inizia debole per Piazza Affari. Il Ftse Mib apre a quota 19.275 punti, in calo dello 0,21 per cento, come anche le altre borse europee, con Parigi che arretra dello 0,34 per cento, Francoforte in flessione dello 0,55 per cento e Madrid in ribasso dello 0,33 per cento.

Si segnalano a Milano il Banco Bpm a 2,3835 euro (+4,10 per cento), Bper a 5,15 euro (+1,97 per cento), Unicredit a 2,752 euro (+0,65 per cento), Mediobanca a 7,82 euro (+0,97 per cento), Ubi Banca a 2,621 (+0,37 per cento), Mediaset a 4,171 euro (+1,50 per cento), Telecom Italia a 0,844 (+0,95 per cento).

Per quanto riguarda le valute, il rapporto euro/dollaro è scambiato a 1,0517, il cambio euro/yen a 123,22, il dollaro/yen a 117,15 e la sterlina /dollaro a 1,2342.

Con riferimento infine al mercato obbligazionario, lo spread tra Btp e Bund tedeschi è a 160 punti base, con un rendimento all’1,80 per cento.

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