Le cause della crisi di Mps hanno radici profonde

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In questo momento a Siena si sta svolgendo l’inaugurazione del Chigiana International Festival, una delle iniziative più antiche e celebri della storia della musica, da sempre supportata dalla Banca Monte dei Paschi. Anche se questo Festival può, apparentemente sembrare slegato dalle vicende che riguardano la Banca, vi è in realtà un nesso che lega l’evento alla crisi bancaria, che il Mps sta vivendo in questo momento. Infatti, analisi condotte da noti economisti hanno messo in evidenzia come la crisi delle banche italiane abbia avuto origine in tempi lontani, e nello specifico, quando, esponenti del sistema bancario ed organi di controllo e della politica, hanno messo in campo strategie finanziare in modo poco modesto, rispondendo alla crisi del 2008 con superbia e arroganza, vantandosi e facendo credere che il sistema bancario italiano fosse più solido di quello che in realtà era. Neanche gli organi di vigilanza e controllo né gli organi di gestione delle banche, ne tanto meno, la stessa politica si sono resi conto o, forse, non si sono interessati troppo, a ciò che stava in realtà succedendo e di come l’Italia non era in alcun modo preparata ad affrontarlo.

Quotazione Azioni MPS in tempo reale

Ciò che ha maggiormente determinato questa andamento, è sicuramente da attribuire alle riorganizzazioni effettuate a partire della seconda metà degli anni Ottanta, quando più di 500 istituti bancari sono stati raggruppati in soli 5 poli di pertinenza. Ma, tuttavia, quelli che producevo alti interessi locali, da dove avveniva la raccolta e da cui si facevano i maggiori investimenti, sono stati mantenuti inalterati o, comunque, non hanno subito modifiche considerevoli. Questa particolare scelta è stata fatta, sia per accentuare in maniere più marcata l’internazionalizzazione dei mercati, sia per tutelare le esigenze del territorio stesso. Alla luce dei fatti, però, è possibile affermare che le numerose decisioni prese in maniera errata, le scelte di management incompatibile con la reale situazione finanziaria, una mancata ed inadeguata vigilanza, hanno fatto si che l’intero sistema prendesse diverse batoste, probabilmente anche a seguito della nascita dell’unione monetaria europea. Studi che tentano di andare a ricercare la causa che scatenò questa serie di eventi, furono condotti già a partire dal 1993, quando Robert Putman, che fu per molto tempo preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’università di Harvard, dopo un quarto di secolo di ricerche empiriche condotte in Italia, pubblicò un libro che a tutt’oggi si rivela ancora fondamentale, “ Making Democracy Work: Civic Tradition in Modern Italy” (Princeton University Press).

Nel testo si affronta la questione sul perché nell’Italia degli anni Settanta e Ottanta, le Regioni, pur avendo statuti simili le une dalle altre, ragionasse ed adottassero strategie completamente differenti. Una risposta, alla questione portata avanti da Putman, può essere rappresentata dagli studi condotti dal Premio Nobel, John Douglas North, il quale afferma che la determinante principale nelle divergenze è il capitale sociale, inteso come rispetto e fiducia reciproca, ricerca di costruzione comune, collaborazione e solidarietà all’interno della comunità. Questo, infatti, nell’Italia centrale e del nord è molto forte, in quella del sud è al contrario decisamente più debole.

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