Facebook sprofonda in Borsa: ecco perchè

By on 26 luglio 2018 in Facebook Inc (FB), Mercati with 0 Comments

Facebook crolla in Borsa di quasi il 24 per cento. Una trimestrale deludente fa perdere sui mercati after hours circa 17 miliardi di dollari. Lo scandalo dei dati di Cambridge Analytica pesa sui conti del social network.

Facebook trimestrale: ricavi in calo

Il titolo Facebook crolla in Borsa dopo la presentazione dell’ultima trimestrale: -24 per cento e circa 17 miliardi di dollari andati in fumo in pochi minuti.

I conti del secondo trimestre hanno deluso gli analisti. Il social network ha archiviato l’ultimo periodo con ricavi in rialzo del 42 per cento a quota 13,2 miliardi di dollari, un dato inferiore alle attese di 13,4 miliardi. È la prima volta dal 2015 che il gruppo non centra gli obiettivi del mercato. Rispetto al primo trimestre i ricavi sono diminuiti del 7 per cento.

Non va meglio la crescita degli utenti, in rialzo dell’11 per cento a 1,47 miliardi, un incremento però inferiore al 13 per cento preventivato (1,48 miliardi). Si tratta dell’aumento più basso degli ultimi sette anni. Il numero di utenti è rimasto pressoché stabile negli Stati Uniti e Canada, in flessione invece in Europa.

Nel dettaglio, gli utenti giornalieri attivi negli Usa e in Canada sono risultati pari a 185 milioni, un dato in lieve crescita rispetto all’analogo periodo dello scorso anno. Nel Vecchio Continente sono diminuiti da 282 milioni a 279 milioni nel secondo trimestre.

La società guidata da Mark Zuckerberg ricordiamo che è stata colpita duramente nei mesi scorsi dallo scandalo dei dati di Cambridge Analytica e, secondo alcuni analisti, non sono esclusi nuovi sviluppi sulla vicenda.

Facebook utili e previsioni

Buone notizie provengono comunque dagli utili netti del colosso di Palo Alto, in progresso a quota 5,1 miliardi di dollari, ovvero 1,74 dollari per azione, un dato superiore agli 1,72 dollari stimati dal mercato.

Il margine operativo del secondo trimestre è risultato pari al 44 per cento.

Le previsioni per la seconda parte dell’anno non sono affatto positive, con i vertici dell’azienda attendersi un rallentamento dei ricavi e un tasso di crescita in calo. Il margine operativo dovrebbe attestarsi intorno al 35 per cento nei prossimi anni.

I risultati al di sotto delle attese e le parole del chief financial officer David Wehner sul possibile rallentamento della crescita dei ricavi nei successivi due trimestri, ha fatto crollare il titolo del 23,68 per cento nelle contrattazioni after hours.

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