Eni, il petrolio spinge in alto gli utili

By on 30 Luglio 2018 in ENI (ENI), Mercati with 0 Comments

La crescita del prezzo del petrolio spinge in alto i conti di Eni. Nel secondo trimestre l’utile operativo adjusted è balzato a quota 2,58 miliardi di euro (+152%). In calo l’indebitamento netto del gruppo. Sulla base dei risultati del periodo, è stato proposto dal Cda un acconto sul dividendo 2018 di 0,42 euro per azione.

Eni trimestrale 2018

L’aumento delle quotazioni del greggio sostiene i risultati di Eni che ha archiviato il secondo trimestre dell’anno con un utile operativo adjusted in progresso del 152%, a quota 2,56 miliardi di euro, rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.

Nel dettaglio, l’utile operativo adjusted della divisione “Exploration & Production” è salito del 224% a quota 2,74 miliardi di euro sul secondo trimestre del 2017.
In evidenza anche il comparto “Gas & Power” che ha registrato un utile operativo adjusted di 110 milioni di euro a fronte di un rosso di 150 milioni del corrispondente periodo dello scorso anno.

Con riguardo ai risultati semestrali, l’utile operativo adjusted della società è salito del 124% a 430 milioni di euro. L’utile netto adjusted trimestrale è aumentato del 66% a 770 milioni di euro sull’analogo periodo del 2017.

Eni archivia così il secondo trimestre con un utile netto in crescita a 1,25 miliardi dai 18 milioni di euro dello scorso esercizio.

Eni dividendo e previsioni 2018

L’indebitamento finanziario netto del gruppo guidato da Claudio Descalzi è diminuito del 36%, a quota 9,897 miliardi, dai 16,467 miliardi di euro dello scorso anno.

In crescita anche i flussi di cassa del 12% a 3 miliardi nel secondo trimestre del 2018, con investimenti netti semestrali toccare quota 3,67 miliardi di euro.
Il consiglio di amministrazione ha deliberato un acconto sul dividendo 2018 di 0,42 per azione, in rialzo dagli 0,8 euro dell’esercizio 2017.
In miglioramento anche la produzione di idrocarburi a 1,86 milioni di barili al giorno, con un incremento del 5,2% trimestrale.

L’ad, Claudio Descalzi, ha sottolineato i buoni risultati trimestrali per il gruppo, rimarcando la costante diminuzione del debito netto al di sotto dei 10 miliardi di euro, toccando il livello più basso dell’ultimo decennio.

Le stime per la restante parte del 2018 sono orientate verso una crescita della produzione di idrocarburi (+4%) ed un aumento della redditività della divisione Gas&Power.

Il titolo Eni al momento a Piazza Affari è in calo dello 0,36% a quota 16,25€.

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